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8 Febbraio 2018

Anticorruzione, il Perù allarga il perimetro della responsabilità degli enti

 

Il 1° gennaio scorso in Perù è entrato in vigore il Decreto Legislativo 1352/2017, che amplia la portata della legge anticorruzione 30424/2016 con particolare riferimento alla responsabilità delle persone giuridiche.

 

Il provvedimento introduce fattispecie ulteriori rispetto alla corruzione internazionale e nuovi strumenti per il perseguimento dei reati in capo agli enti.

 

Sono soggetti alla disciplina le società di diritto privato (quali associazioni, fondazioni e comitati), ma anche gli organi amministrativi delle Regioni peruviane, le società di proprietà statale e quelle di parziale proprietà del Governo centrale.

 

La responsabilità dell'ente è autonoma da quella delle persone fisiche autrici dell'illecito e riguarda solo i reati di corruzione disciplinati dagli articoli 397, 397-A e 398 del Codice penale peruviano, il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.

 

Il reato deve essere commesso da parte dei soggetti apicali (anche amministratori di fatto) o dai subordinati, per conto o su richiesta dell’ente stesso, determinando per quest'ultimo un beneficio diretto o indiretto.

 

Le sanzioni possono consistere, tra l'altro, in pene pecuniarie che vanno da due a sei volte il beneficio ottenuto o sperato; pene interdittive quali la sospensione dell’attività da sei mesi ai due anni, il divieto di stipulare accordi/contratti con il Governo, la revoca di licenze, concessioni, autorizzazioni, fino alla cancellazione dell'ente.

 

Un efficace Modelo de Prevention, applicato prima della commissione degli illeciti, ha comunque l’effetto di escludere la responsabilità (mentre consente una diminuzione della pena se adottato in seguito). I requisiti minimi sono: la mappatura ed il presidio dei rischi di commissione delle fattispecie citate; l’implementazione di un sistema per la gestione delle segnalazioni; la diffusione e la formazione periodica relative al Modello stesso; il monitoraggio continuo sulla sua applicazione.

 

È inoltre previsto un "encargado de prevencion”, ossia un Organismo di Vigilanza, designato dall’organo amministrativo dell’ente e autonomo nelle proprie funzioni. Mentre il giudizio circa l’idoneità del Modello e la sua efficace attuazione spetta all’Autorità giudiziaria, previo parere (tecnico) vincolante della Superintendencia del Mercado de Valores.

 

L’articolato normativo, fortemente voluto e annunciato dal Presidente peruviano, Pedro Pablo Kuczynski, presenta un evidente parallelismo con il domestico D.Lgs. 231/2001 e recepisce l'attuale tendenza internazionale in materia di whistleblowing.

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