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25 Ottobre 2018

Traffico d’organi: nuove disposizioni in attuazione della Convenzione di Santiago de Compostela

 

Il 21 settembre u.s. è stato assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e III Affari Esteri in sede referente il DDL 1122 di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani, siglata a Santiago de Compostela in data 25 marzo 2015.

 

Il progetto di legge, presentato alla Camera il 10 agosto scorso, dà esecuzione alla norma internazionale prevedendo, inoltre, alcune norme di adeguamento dell’ordinamento interno ai casi in cui il prelievo e utilizzo di organi non siano eseguiti con coercizione.

 

Vengono infatti introdotte nel codice penale le seguenti fattispecie:

 

1) articolo 601-ter, in materia di prelievo di organi da persona vivente: si punisce il prelievo illecito di un organo o parte di un organo o un tessuto da persona vivente, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 4 della Convenzione e coerentemente con le finalità di cui all’articolo 2, paragrafo 2, della stessa;

 

2) articolo 601-quater, in materia di uso di organi prelevati illecitamente da persona vivente: si introduce una fattispecie residuale, rispetto alle altre previste dal disegno di legge, in attuazione dell’articolo 5 della Convenzione;

 

3) articolo 601-quinquies: tale disposizione punisce l’esercente la professione sanitaria, il quale si fa dare o promettere denaro o altra utilità per effettuare un prelievo illecito di un organo da persona vivente, nonché il soggetto che dà o promette al sanitario denaro o altra utilità, coerentemente con quanto prescritto dall’articolo 7, paragrafi 2 e 3, della Convenzione.

 

Il DDL introduce inoltre una circostanza aggravante speciale, per il caso in cui la vittima sia minorenne o versi in stato di inferiorità fisica o psichica, oltre che per il caso di morte della persona sottoposta a prelievo o a trapianto, e detta disposizioni in materia di pena accessoria. Include peraltro i delitti di cui artt. 601-ter e 601-quater nel novero dei reati indicati dal sesto comma dell’articolo 416 c.p. (associazione per delinquere): comma rilevante anche per gli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

 

Con riferimento a quest’ultima disciplina, il disegno di legge inserisce nel decreto il nuovo art. 25-quinquies.1 a monte del quale "in relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 601-bis, 601-ter, 601-quater e 601-quinquies del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da quattrocento a mille quote. In relazione alla commissione dei delitti di cui al comma 1, se i fatti si riferiscono a un organo, a parte di un organo o a un tessuto prelevato da soggetti di cui sia stata accertata la morte ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 578, si applica all’ente la sanzione pecuniaia da duecento a cinquecento quote”.

 

AODV231 monitorerà l’iter del DDL.

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