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30 Ottobre 2018

Whistleblowing: la Corte dei Conti Europea sulla Direttiva comunitaria

 

La Corte dei Conti Europea ha nei giorni scorsi reso il proprio parere sulla proposta di Direttiva in materia di whistleblowing adottata dalla Commissione nell’aprile scorso.

Si ricorda che tale provvedimento (già illustrato da AODV231) ha l'obiettivo di garantire tutela ai segnalanti che non possono contare sulle relative normative nazionali, di uniformare gli standard di protezione a livello europeo e di consentire segnalazioni anche su violazioni del diritto comunitario.

Ad avviso della Corte, la proposta legislativa (la cui pubblicazione pare prevista nei prossimi mesi) potrebbe di fatto incrementare il livello di tutela in favore dei whistleblowers, rafforzandone i diritti sia nell’ambito di ciascun Stato membro, sia dell’UE. Potrà inoltre avere l’effetto di conferire ai cittadini un ruolo centrale nell'assicurare che le norme dell'UE siano effettivamente applicate anche nei singoli contesti nazionali.

L’unico aspetto di criticità evidenziato dall’Autorità riguarda la spiccata complessità della Direttiva in via di rilascio. Secondo la Corte, l’obiettivo di una maggior protezione dei segnalanti sarebbe infatti meglio raggiunto con articolato che contenga un minor numero di disposizioni, ma più chiare e facilmente accessibili, relative ad aspetti essenziali quali: la consulenza e l'assistenza in favore dei whistleblowers; le misure contro le ritorsioni, nonché una maggiore formazione e sensibilizzazione del personale.


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