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19 Dicembre 2018

Giornata Mondiale Anticorruzione: il commento del Ministro Plenipotenziario Durante Mangoni

 

"Celebrare la Giornata Anticorruzione attesta l’impegno del Ministero degli Esteri a servizio di una diversa immagine e reputazione dell’Italia all’estero, mettendo a sistema le migliori risorse del Paese. Anche grazie agli sforzi della società civile, come Transparency, e degli Organismi internazionali, le aziende italiane sviluppano una concezione più manageriale e strategica dell’integrità nell’attività d’impresa e condividono con le istituzioni il controllo di legalità".

Commenta così per AODV231 il Ministro Plenipotenziario Alfredo Durante Mangoni, Coordinatore Anticorruzione alla Farnesina, promotore ed organizzatore dell'evento di MAECI, MISE, MEF e A.N.AC. per celebrare la giornata Internazionale Anticorruzione, tenutosi ieri 18 dicembre e anticipato nei giorni scorsi da AODV231.

Ad aprire il convegno è stato il Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi che ha sottolineato come la corruzione sia "una vera e propria malattia, che confligge con la logica dell’azienda, pubblica o privata” o, ancor più, "nemica della Repubblica” che si fonda su valori fondamentali quali quello del diritto al lavoro.

Il Ministro ha ricordato tuttavia come in Italia si siano fatti "passi avanti notevoli”, grazie alle azioni delle istituzioni domestiche in contesti internazionali e dell’A.N.AC..

Proprio il Presidente di quest’ultima Authority, Raffaele Cantone, ha quindi tratteggiato l'attuale immagine del Paese, ricordando come l’Italia "non è più individuata come il paese della corruzione ma anche come il paese dell’anticorruzione”.

Ha dunque ripercorso i presidi normativi in materia, sottolineando "la novità culturale” rappresentata dal Decreto 231, da cui deriva "una vera e propria responsabilità penale” a carico delle aziende.

Il sistema 231 - e le relative regole di compliance - è stato poi recuperato nella Legge 190/2012, che impone l’adozione dei Piani Anticorruzione il cui rilievo è indubbio nel contesto delle società pubbliche, numerosissime in Italia.

La conformità normativa è dunque un'occasione per le imprese in termini di competitività: "sappiamo con certezza che i mercati in cui la corruzione è assente hanno una capacità che consente alle imprese di crescere in modo molto maggiore. La banca mondiale ha stimato una differenza di crescita tra imprese che operano in un mercato corretto e imprese che operano in un mercato corrotto pari al 25%”.

È intervenuta anche la Prof.ssa Paola Severino che ha voluto evidenziare la crescente diffusione di una cultura della prevenzione nelle grandi imprese.

Ha quindi tracciato le linee fondamentali del percorso che ha potuto seguire quale speciale rappresentante della lotta alla corruzione della Presidenza OCSE in esercizio.

Da tale percorso sono emerse le sfide più importanti per i prossimi anni a livello internazionale: l’enforcement delle singole legislazioni è senz’altro tra queste.

Sul versante domestico, ha affermato la Prof.ssa Severino,"il nostro sistema di prevenzione” è "uno dei più completi”. Con riferimento alle società a partecipazione pubblica poi, l’adozione di un Modello "231” da parte della grande maggioranza di tali enti ha senza dubbio "segnato il passaggio culturale verso la politica della prevenzione”.

Sono stati poi citati in più occasioni Transparency International Italia ed il BIF (Business Integrity Forum) quali veicoli di un modo di fare business etico e responsabile.

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