Iscriviti
 
8 Febbraio 2019

Market abuse: sì al doppio binario sanzionatorio penale/amministrativo

 

Con la sentenza n. 5679/2019, depositata il 5 febbraio scorso, la Cassazione ha confermato che il doppio binario sanzionatorio in materia di manipolazione del mercato non viola di per sé il principio del ne bis in idem, dovendo invece ritenersi pienamente legittimo se le sanzioni applicate nelle due sedi sono proporzionate.

La Suprema Corte ha chiarito che è facoltà dello Stato prevedere, in relazione allo stesso fatto, due procedimenti (penale e amministrativo) purché questi possano ritenersi "nella sostanza come preordinati a un’unica prevedibile e non sproporzionata risposta punitiva, avuto specialmente riguardo all’entità della pena (in senso convenzionale) complessivamente irrogata”.

Infatti - precisano i giudici - il divieto di "doppio giudizio” non deve più intendersi come principio assoluto che preclude una doppia punizione della medesima condotta illecita. Al contrario, come evidenziato da una recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea e come confermato dal D.Lgs. 107/2018, il cumulo di sanzioni è vietato solo qualora la prima misura applicata sia già proporzionata, efficace e dissuasiva: in tale ipotesi la seconda risulterebbe inevitabilmente eccessiva.

In considerazione di ciò, il Supremo Collegio ha formulato una valutazione complessiva delle pene irrogate all'imputato nel caso in esame, concludendo per la loro proporzionalità: entrambe infatti erano state applicate in prossimità dei minimi edittali.

Decisiva inoltre, ad avviso degli Ermellini, la scelta del patteggiamento. "Se è stato lo stesso imputato, pur già destinatario della sanzione amministrativa, ad accedere alla definizione alternativa sul versante penale proponendo quello specifico trattamento sanzionatorio - si sottolinea - egli ha implicitamente riconosciuto la non sproporzione della dosimetria complessiva”.

Per tali ragioni, la Corte ha escluso nel caso di specie una violazione dell’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e ha rigettato il ricorso.


Questo sito utilizza la tecnologia 'cookies' per favorire la consultazione dei contenuti e l'erogazione dei servizi proposti dall'Associazione AODV231.
Per prestare il consenso all'uso dei cookies su questo sito cliccare il bottone "OK".
Ti invitiamo a leggere la nostra policy.


Info Esci OK