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21 Marzo 2019

Contestazione all’ente e tenuità del fatto

 

Con sentenza n. 11518/2019, depositata il 15 marzo scorso, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul rapporto tra l’accertamento della responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e l’istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all’art. 131-bis c.p. in un caso relativo allo sversamento accidentale di reflui industriali contenenti sostanze pericolose. 

Riprendendo una precedente pronuncia (già segnalata da AODV231), gli Ermellini hanno ribadito "l’esclusione di ogni automatismo tra l’eventuale riconoscimento della particolare tenuità del fatto nei confronti dell’autore del reato e l’accertamento della responsabilità dell’ente”. 

La Cassazione ha quindi riaffermato come "la eventuale declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto nei confronti dell’autore del reato presupposto non incide sulla contestazione formulata nei confronti dell’ente, né ad esso può applicarsi la predetta causa di non punibilità”. 

I Giudici, nell’esaminare i diversi motivi di ricorso, hanno inoltre evidenziato come l’ente non avesse un Modello organizzativo al momento del fatto ma ne avesse adottato uno solo in via remediale e come le procedure in essere per prevenire le fattispecie ambientali fossero state ritenute, in sede di merito, inidonee alla prevenzione dell’illecito contestato.


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