Iscriviti
 
15 Maggio 2019

Nuova Direttiva UE su frodi e falsificazioni

 

Lo scorso 10 maggio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva 2019/713 sulla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti.

Con tale atto viene richiesto agli Stati membri di adottare le misure necessarie affinché le persone giuridiche possano essere ritenute responsabili dei reati di:

•    utilizzazione fraudolenta di strumenti di pagamento diversi dai contanti e fattispecie correlate (artt. 3,4,5 della Direttiva);

•    frode connessa ai sistemi di informazione (art. 6 della Direttiva).

La punibilità è subordinata al fatto che i reati citati siano commessi a vantaggio degli enti "da qualsiasi persona che agisca a titolo individuale o in quanto membro di un organismo della persona giuridica e che occupi una posizione preminente in seno alla persona giuridica” o da soggetti sottoposti alla loro autorità (art. 10 della Direttiva).

Il riconoscimento di tale responsabilità non esclude l'avvio di procedimenti penali nei confronti delle persone fisiche autrici delle fattispecie in questione.

In ossequio alle disposizioni europee appena descritte potrebbe dunque essere ampliato il catalogo dei reati presupposto ex D.Lgs. 231/2001 con inclusione di delitti quali, ad esempio, l'indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento di cui all’493 ter c.p. introdotto nel nostro ordinamento l’anno passato.

Il termine per il recepimento è il 31 maggio 2021.


 

Questo sito utilizza la tecnologia 'cookies' per favorire la consultazione dei contenuti e l'erogazione dei servizi proposti dal sito. Per prestare il consenso all'uso dei cookies su questo sito cliccare il bottone "ACCETTO".
Leggi la cookie policy.