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24 Maggio 2019

Infortuni e prassi aziendali incaute

 

Qualora si verifichi un infortunio a causa di una prassi aziendale incauta, per affermare la responsabilità del datore è necessario provare che questi ne fosse effettivamente a conoscenza o avesse colposamente ignorato la situazione. Questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione, con sentenza n. 20833/2019, pubblicata lo scorso 15 maggio.

Nel caso sottoposto al Collegio, infatti, era emerso che i dipendenti avevano rimosso le protezioni individuali dei macchinari prima di utilizzarli, all’insaputa dei preposti alla vigilanza.

Non era inoltre stata provata la consapevolezza di tale consuetudine da parte del datore di lavoro: la pronuncia di merito è stata così annullata con rinvio.

Secondo i giudici, infatti, "quando non vi siano elementi di natura logica per dedurre la conoscenza o la certa conoscibilità di prassi aziendali incaute da parte del titolare della posizione di garanzia datoriale, è necessaria l’acquisizione di elementi probatori certi ed oggettivi che attestino tale conoscenza/conoscibilità”.

Diversamente, sorgerebbe in capo al datore una vera e propria responsabilità oggettiva per la sola posizione ricoperta.


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