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22 Gennaio 2020

A.N.AC.: guida all’inconferibilità degli incarichi pubblici e proposte di modifica della normativa

 

L’A.N.AC. ha recentemente pubblicato una delibera con rilevanti precisazioni sul divieto di conferimento di incarichi pubblici ai condannati per reati contro la PA.

Il documento, oltre a fornire una guida per le amministrazioni nell’applicazione delle regole previste in materia, contiene anche alcune richieste di modifica della disciplina attualmente vigente a Governo e Parlamento.

Tra le più significative, si segnala l’estensione della normativa anche a coloro che sono stati sanzionati dalla Corte dei Conti per danno erariale: tali condanne, si legge nella delibera, implicherebbero infatti "un giudizio di disvalore, dal punto di vista della lesione dell’immagine della pubblica amministrazione che agisce per mano di un dipendente condannato, analogo a quello delle sentenze di condanna emesse all’esito del giudizio penale".

Si suggerisce, poi, di prevedere che coloro che hanno riportato condanna non possano rivestire la carica di presidente neppure se privo di deleghe gestionali, poiché anche in tal caso l’immagine dell’amministrazione subirebbe pregiudizio.

L’Authority sollecita infine l’inclusione delle condanne in relazione al traffico di influenze illecite, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente, tra quelle idonee a determinare l'inconferibilità: le fattispecie indicate, propedeutiche a fatti di corruzione, sono infatti particolarmente rilevanti ai fini di un’efficace strategia preventiva del fenomeno.


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