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27 Febbraio 2020

Depositata la sentenza della Corte Costituzionale sulla Spazzacorrotti

 

Facendo seguito al comunicato dello scorso 12 febbraio (segnalato da AODV231), la Corte Costituzionale ha depositata ieri, 26 febbraio, la sentenza n. 32/2020, che dichiara l'incostituzionalità della Legge 3/2019 (cd. Spazzacorrotti) laddove estende retroattivamente il divieto di misure alternative al carcere per i condannati per i reati corruttivi.

Sul punto la pronuncia ribalta l’orientamento tradizionale della giurisprudenza secondo cui la pena deve essere eseguita in base alla legge in vigore al momento dell’esecuzione stesso e non, invece, secondo le disposizioni valide al tempo di commissione del reato: ad avviso dei Giudici invero anche per le norme procedurali di questo tipo vige il divieto di retroattività della legge sfavorevole.

Se infatti di regola è legittimo che le modalità esecutive della pena siano disciplinate dalla legge in vigore al momento dell’esecuzione, ciò non può valere "allorché la normativa sopravvenuta non comporti mere modifiche delle modalità esecutive della pena prevista dalla legge al momento del reato, bensì una trasformazione della natura della pena e della sua concreta incidenza sulla libertà personale del condannato”.


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