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28 Febbraio 2020

Gestione dei rifiuti e responsabilità della società autorizzata

 

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5912 del 14 febbraio scorso, ha ribadito il principio della responsabilità condivisa nella gestione dei rifiuti in forza del quale tutti i soggetti coinvolti nelle fasi di produzione, detenzione, trasporto e smaltimento sono investiti di una posizione di garanzia.

 

Per essere esenti da rimprovero, inoltre, non basta essere in regola con le proprie licenze ma è anche indispensabile il controllo sulla regolarità delle aziende con cui si coopera.

 

Nel caso di specie l’amministratore di una impresa era stato condannato in primo e secondo grado per il reato di cui all’art. 256 D.Lgs. n. 152/2006, in quanto, pur possedendo le concessioni necessarie per la gestione dei rifiuti non pericolosi, si era "limitato a ritirare rifiuti da una società non regolarmente iscritta all’Albo e, comunque, non in possesso di regolare autorizzazione”.

 

Gli Ermellini hanno confermato la responsabilità del ricorrente, sostenendo come "nella sua qualità di cessionario, avrebbe dovuto assicurarsi che chi conferiva i rifiuti fosse autorizzato al trasporto”.


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