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31 Marzo 2020

Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati Personali sull’emergenza Covid-19

 

Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati Personali è recentemente intervenuto sulla necessità di rispettare le norme in materia di privacy nell’adozione delle misure introdotte per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, aspetto già preso in considerazione anche in sede nazionale nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” (già analizzato da AODV231).

Nella dichiarazione formale adottata il 19 marzo si evidenzia che l’evento eccezionale in atto rappresenta condizione che può legittimare restrizioni delle libertà, purché queste siano proporzionate e limitate al periodo di interesse.

Il documento sottolinea, poi, che il responsabile del trattamento dei dati debba garantire comunque la protezione dei dati delle persone coinvolte.

Infine, vengono richiamati gli artt. 9 e 6 del GDPR che delineano ipotesi specifiche in cui è consentito il trattamento dei dati: nel primo caso, questo è ammesso senza consenso del titolare quando si debba  proteggere quest’ultimo o un'altra persona fisica per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico; la seconda norma si applica invece quando i dati personali siano funzionali alla protezione da gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.


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