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16 Giugno 2020

Associazione a delinquere e prescrizione dei singoli reati

 

È configurabile l’associazione per delinquere anche quando i delitti commessi dagli associati siano prescritti, trattandosi di condotte reiterate "riconducibili a un meccanismo illecito non occasionale e anzi connaturato all'esistenza di un consolidato vincolo associativo".

Lo ha stabilito recentemente la Cassazione nella sentenza n. 17276/2020, depositata lo scorso 8 giugno, con cui è stata confermata la condanna ai sensi dell’art. 416 c.p. verso il legale rappresentante di alcune società utilizzate per frodare il Fisco. Nonostante la fattispecie sia anche presupposto della responsabilità 231 in tal caso la contestazione ha riguardato le sole persone fisiche.

Nel confermare la condanna sancita in sede di appello, gli Ermellini hanno quindi affermato che il giudice può legittimamente dedurre la stabilità del legame associativo e ritenere integrato il reato, proprio in virtù del susseguirsi ininterrotto delle fattispecie criminose commesse dagli associati, ancorché prescritte.


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