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4 Agosto 2020

La procura del legale rappresentante per proporre querela

 

È legittima la procura preventiva, siglata dal legale rappresentante di un ente, "anche se non indica i singoli reati per i quali è rilasciata ma consente la proposizione della querela per tutti gli illeciti che danneggiano gli interessi della società”.

Con la sentenza n. 22506 del 27 luglio scorso la Corte di Cassazione è intervenuta sul contrasto giurisprudenziale sul tema, accogliendo l’orientamento più favorevole alle società.

Nel caso di specie, un imputato di frode assicurativa aveva contestato la genericità della procura per proporre querela, ricorrendo ai giudici di legittimità contro la sua condanna nei gradi di merito.

La Corte ha dunque affermato come sia "consentito, a norma dell'art. 37 disp. att. cod. proc. pen., che la procura speciale sia rilasciata dal legale rappresentante di un ente in via preventiva, per l'eventualità in cui si verifichino i presupposti per il compimento dell'atto cui la procura si riferisce, nel qual caso l'esercizio del potere rappresentativo, salve limitazioni espressamente indicate, deve intendersi conferito per tutte le attività attinenti ad ipotesi di reato collegate con la sfera di competenza della preposizione institoria”.


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