Reati minori: il si del Governo alla non punibilità
È giunto ieri il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legislativo che introduce una nuova causa di non punibilità per reati connotati da minima rilevanza.
Su proposta dei Ministri Orlando e Padoan è stato infatti approvato lo schema preliminare del provvedimento che consentirà di pervenire all´archiviazione del procedimento, ovvero all´assoluzione, qualora siano rispettate due condizioni: la particolare tenuità dell´offesa e la non abitualità della condotta.
Il meccanismo potrà scattare per tutte le contravvenzioni, nonché per i delitti sanzionati con pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni, andando quindi ad interessare diversi ambiti del diritto penale.
Di particolare interesse quelle fattispecie che, oltre ad incontrare i requisiti dettati dalla nuova norma, possono altresì dare luogo alla responsabilità degli enti ai sensi del Decreto 231, quali ad esempio i reati societari e - in prospettiva - i reati tributari, che potrebbero presto entrare a far parte del novero.
Lo schema neo approvato, infatti, non sembra prevedere analoga causa di non punibilità per l´ente e nulla sembra dire sulla sorte del relativo procedimento per il caso in cui, per lo stesso fatto, la persona fisica sia stata assolta in applicazione del nuovo istituto.
In mancanza di emendamenti sullo specifico punto, è pertanto prevedibile l´insorgere di un acceso dibattito.

