Prescrizione

Si tratta di uno di quegli argomenti "caldi", più volte oggetto di studio e di tentativi di riforme mai perfezionati, che ora torna sul tavolo dell´esecutivo con l´impellente necessità di intervenire.

 

Dalle fonti di stampa, si attende infatti la presentazione del testo di riforma prevista per oggi.

 

Le possibili alternative: sospendere il decorso dei termini prescrizionali con la condanna del primo grado di giudizio, imponendo la definizione del secondo grado entro due anni e il giudizio di legittimità entro un anno, oppure, aumentare le pene dei reati ed agire, indirettamente, sulla prescrizione.

 

La prima ipotesi rivoluzionerebbe l´intero sistema che attualmente prevede ancora la prescrizione alla pena massima stabilita per il reato, mentre con la seconda si agirebbe sui soli reati e, per l´effetto, anche sulla prescrizione (ma nel solo caso di aumento dei massimi della pena).

 

Quest´ultima ipotesi non sembra, tuttavia, gradita agli organismi internazionali (OCSE e UE) e neppure all´associazione nazionale dei magistrati che, come si apprende dai media, vedono con maggior favore un intervento strutturale sull´istituto della prescrizione che ogni anno interviene per 120mila processi.

 

L´AODV231 seguirà l´iter legislativo.