Corte di Cassazione - VI Sez. Penale - sentenza 25 febbraio 2013 n. 9079/2013 (udienza 24/1/2013)

La sentenza n. 9079/2013 della Cassazione affronta il delicato tema della valutazione della responsabilità dell´ente e della conseguente determinazione della sanzione pecuniaria.

E´ opportuna una breve premessa sui fatti presupposto.

Tutto scaturisce da un tentativo di corruzione nei confronti di funzionari dell´Agenzia delle Entrate ad opera di alcuni esponenti dell´ente. In pendenza di un accertamento fiscale, essi miravano a ottenere una conciliazione giudiziale conveniente per la società. L´intervento dell´A.G. interrompeva la condotta criminosa per cui la conciliazione giudiziale non aveva luogo. In seguito l´accertamento tributario veniva totalmente annullato in quanto, a seguito di ulteriori e autonome valutazioni dell´Ufficio, l´atto era da considerarsi totalmente infondato. La paradossale situazione, quindi, era data dalla circostanza che l´Erario avrebbe ottenuto una maggiore convenienza dal perfezionamento dell´atto viziato dall´episodio corruttivo.

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