Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quater c.p.)

Chiunque fraudolentamente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe,è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. 

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma. 
I delitti di cui ai commi primo e secondo sono punibili a querela della persona offesa. 
Tuttavia si procede d´ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se ilfatto è commesso:
1) in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità; 
2) da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualità di operatore del sistema; 

3) da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato (1).  (1) Articolo aggiunto dall´art. 6, L. 23 dicembre 1993, n. 547.



 



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