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11 Aprile 2019

Bribery Act (2010): prospettive di riforma

 

La Commissione sul Bribery Act (2010) della House of Lord inglese, istituita nel maggio 2018 (come segnalato da AODV231), ha di recente pubblicato il proprio rapporto di valutazione sulla normativa.

Il report, pur esprimendo un generale apprezzamento per la legge in questione, evidenzia la necessità di apportare alcune modifiche. Con specifico riferimento alla sezione 7, relativa alla fattispecie a carico dell’ente di "failure to prevent bribery”, il documento suggerisce l’adeguamento delle Linee Guida rilasciate dal Ministero della Giustizia alle piccole e medie imprese, cui dovrebbero essere forniti maggiori esempi di best practices concretamente attuabili (sul medesimo tema).

La Commissione si sofferma poi sull’opportunità di velocizzare le indagini per i reati di corruzione e di garantire più risorse al Serious Fraud Office (SFO), nonché di utilizzare maggiormente l’intelligenza artificiale in campo investigativo.

Si considera inoltre positivo l’impatto dei "Deferred Prosecution Agreement” (DPA), i c.d. patteggiamenti, il cui campo di applicazione dovrebbe essere ampliato al fine di incentivare ulteriormente le autodenunce di comportamenti corruttivi all’interno delle aziende.

Il Comitato sollecita infine l’estensione della disciplina ad altre forme di criminalità economica, invitando il Governo ad attivarsi sul punto.


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