I nuovi reati presupposto

Il D.L. 14 agosto 2013, n. 93, intitolato "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province” contiene rilevanti modifiche al D.Lgs. n. 231/2001.

Il richiamo alla disciplina della responsabilità degli enti è contenuto nell’art. 9 del predetto articolato normativo, il quale introduce nuove fattispecie di reato nell’art. 24-bis del D.Lgs. n. 231/2001, inserendo il novellato art. 640-ter, terzo comma c.p., nonché "i delitti di cui agli articoli 55, comma 9, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e di cui alla Parte III, Titolo III, Capo II del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196”.

L’intervento legislativo comporta, dunque, i nuovi reati fonte:

  • frode informatica aggravata dal fatto che venga commessa con sostituzione dell’identità digitale in danno di uno o più soggetti (art. 640-ter c.p. comma 3, c.p.);
  • indebito utilizzo, falsificazione, alterazione e ricettazione di carte di credito o di pagamento (art. 55, comma 9, d.lgs. n. 231/2007);
  • trattamento illecito dei dati (art. 167 d.lgs. n. 196/2003);
  • falsità nelle dichiarazioni notificazioni al Garante (art. 168 d.lgs. n. 196/2003 );
  • inosservanza dei provvedimenti del Garante (art. 170 d.lgs. n. 196/2003).

Trattandosi di decreto legge si attende la definizione dell´iter di conversione con eventuali emendamenti.