Legge n. 89/2013
Lo scorso 4 agosto è entrata in vigore
la Legge n. 89 del 2013, che ha convertito, con alcune modifiche, il decreto
legge n. 61 del 4 giugno 2013, prevedendo nuove disposizioni urgenti a tutela
dell´ambiente, della salute e del lavoro nell´esercizio di impresa.
Lo scarno articolato normativo prevede la
possibilità, da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente
del Consiglio, di commissariamento straordinario di società che abbiano almeno uno
stabilimento industriale di interesse "strategico nazionale”.
Per tutta la durata del commissariamento
i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione dell’impresa sono
sospesi ed attribuiti a favore del commissario.
Inoltre, contestualmente alla nomina del
commissario straordinario, il Ministro dell´ambiente e della tutela del
territorio e del mare, sentiti i Ministri della salute e dello sviluppo
economico, nomina un comitato di tre esperti.
Tale organismo, dopo aver sentito il
commissario straordinario, predispone e propone al Ministro, entro sessanta
giorni dalla nomina, il piano delle misure e delle attività di tutela
ambientale e sanitaria con cui si prevedono le azioni e i tempi per garantire
il rispetto delle prescrizioni e degli oneri imposti dalla normativa di
settore.
La Legge dispone altresì che, entro
trenta giorni dall’approvazione del suddetto piano, il commissario ne
predisponga un altro relativo a quelle attività produttive che possano
consentire la continuazione dell’esercizio di impresa nel rispetto delle
prescrizioni di tutela ambientale, sanitaria e di sicurezza.
Definiti tali essenziali passaggi, il
Legislatore disciplina una clausola di equivalenza tra i piani predisposti dal
commissario straordinario e dal comitato di esperti ed i modelli di
organizzazione, gestione e controllo attuati ex D.Lgs. n.
231/2001.

