Sicurezza sul lavoro

Il 30 settembre scorso la Commissione europea ha notificato all’Italia una procedura di messa in mora, in relazione ad alcune parti del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, D.lgs 81/2008, così come modificate dal Decreto "correttivo” n.106/2009.
 
Vengono rilevate numerose difformità nel Testo unico rispetto alle indicazioni normative della "Direttiva europea 89/391/CEE concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro”.
 
I punti contestati sono i seguenti:
  •  la deresponsabilizzazione del datore di lavoro in caso di delega e subdelega;
  •  la violazione dell’obbligo di disporre di una valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro per i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori;
  •  la proroga dei termini impartiti per la redazione del documento valutazione dei rischi per le nuove imprese o per modifiche sostanziali apportate ad imprese esistenti;
  •  la posticipazione dell’obbligo di valutazione del rischio di stress legato al lavoro;
  •  la posticipazione dell’applicazione della legislazione in materia di protezione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro per le persone appartenenti a delle cooperative sociali e a delle organizzazioni di volontariato della protezione civile
  •  la proroga del termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti in data del 9 aprile 1994.