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22 Marzo 2019

Transparency International Italia: indispensabile una legge sul lobbying

 

È stato pubblicato lo scorso 20 marzo il documento dal titolo "Per una efficace regolamentazione delle attività di lobbying in Italia"  di Transparency International Italia.

Rilevando la mancanza di regolamentazione nel contesto italiano, il documento sottolinea che la partecipazione degli interessi particolari ai processi di policy making sia "un elemento fondamentale per la qualità e il valore strategico delle policy che vengono adottate".

Dopo la presentazione dello studio "Lobbying in Europe: Hidden Influence, Privileged Access” di Transparency International (segnalato da AODV231), si torna così a ribadire l’urgenza di una disciplina esplicita delle attività di lobbying per raggiungere una maggiore trasparenza e integrità delle procedure decisionali pubbliche. 

Da ciò la necessità di "una legge che disciplini l’attività di rappresentanza di interessi svolta da persone, enti, società e associazioni nei confronti dei decisori pubblici (membri del Governo, del Parlamento, dirigenti delle amministrazioni statali, etc.) volta a concorrere alla formazione della decisione pubblica attraverso diverse forme di comunicazione diretta e indiretta". 

A tale scopo vengono fornite al Parlamento e al Governo 5 raccomandazioni :

- l’istituzione a livello nazionale di un registro unico pubblico dei rappresentanti di interessi accessibile a tutti i cittadini in formato aperto, quale condizione necessaria all’esercizio dell’attività di lobbying verso i decisori pubblici;
- la pubblicazione dell’agenda degli incontri dei policy makers con i rappresentanti di interessi;
- una maggiore attenzione al rischio di conflitto di interessi, con specifico riguardo al fenomeno delle "porte girevoli" (revolving doors): in particolare, è proposto un periodo di attesa di almeno due anni dalla cessazione dell’incarico prima che possano essere svolte attività di rappresentanza di interessi;
- il divieto di finanziamento alla politica da parte dei lobbisti;
- l’introduzione di un organo indipendente preposto alla supervisione e all'irrogazione di sanzioni per i comportamenti illeciti (misure pecuniarie, naming shaming, esclusione dal registro, etc.).

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