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23 Maggio 2019

L’UNCAC promuove il sistema italiano anticorruzione

 

Nella giornata di ieri, 22 maggio, è stato presentato alla Farnesina il Rapporto sull’Italia relativo al Secondo Ciclo di Valutazione della Conferenza degli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (UNCAC).

All’incontro, moderato dal Ministro Plenipotenziario Alfredo Durante Mangoni, sono intervenuti Enzo Moavero Milanesi (Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Raffaele Cantone (Presidente A.N.AC.), Alfonso Bonafede (Ministro della Giustizia) nonché Brigitte Strobel Shaw (Acting Chief, Corruption and Economic Crime Branch, UNODC), Lorenzo Salazar (Magistrato, Focal Point italiano per l’UNCAC) e Nicoletta Parisi (Consigliere A.N.AC.).

Come già anticipato nell’Executive Summary (segnalato da AODV231), il Report esprime un giudizio ampiamente positivo sullo stato di attuazione della Convenzione da parte dell’Italia.

Nel documento si sottolineano i progressi dell’ordinamento nazionale nella lotta alla corruzione e l'attività dell'A.N.AC. riceve particolare apprezzamento quale best practice.

"Il Rapporto non solo riconosce il lavoro svolto nel corso di questi anni - si legge nel comunicato dell’A.N.AC. sul proprio sito - ma dimostra quanto sia importante un’azione di sistema per contrastare la corruzione, nella quale la repressione non può essere disgiunta dalla prevenzione. Una valutazione tanto favorevole, fra l’altro, produce ricadute positive in termini di immagine e reputazione di cui può beneficiare tutto il Paese”.


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