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5 Novembre 2019

No profit: nuove regole su trasparenza e controllo

 

Il mondo del terzo settore si prepara al Registro unico nazionale (Runts), che sostituirà quelli attualmente previsti per gli enti operanti in tale ambito: le organizzazioni interessate dovranno infatti adeguare i propri statuti entro il 30 giugno 2020 con modalità "semplificate”, ovvero con la maggioranza per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria.

Sono numerose le regole che gli operatori e professionisti dovranno tenere in considerazione. Anzitutto, come indicato dal Codice di riferimento (D.Lgs. n. 117/17), diversi obblighi informativi: per coloro che hanno entrate superiori a 100mila euro è contemplata, in particolare, la pubblicazione dei compensi dei manager. Gli enti con oltre un milione di euro di ricavi saranno invece tenuti alla redazione del bilancio sociale.

D’altro canto, a prescindere dall’appartenenza al terzo settore, le organizzazioni che intrattengono rapporti con le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare sui propri siti, entro il 30 giugno di ogni anno, le informazioni riguardanti sussidi, contributi e vantaggi ottenuti. L’obbligo scatta al superamento della soglia dei 10mila euro di somme percepite (Legge n. 124/2017).

Con riguardo ai controlli, invece, diventa obbligatoria la nomina di un sindaco unico o del collegio sindacale per fondazioni e imprese sociali. Per le associazioni, tale adempimento è previsto solo previo riscontro di alcuni parametri dimensionali (art. 30 D.Lgs. n. 117/17).


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