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12 Novembre 2019

Responsabilità datoriale in caso di utilizzo di mezzo privato del dipendente

 

Il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio in itinere occorso al proprio dipendente, anche quando questi sia autorizzato ad utilizzare un veicolo di sua proprietà per lo svolgimento della prestazione.

In questi termini si è recentemente espressa la Corte di Cassazione, chiarendo come non possa in ogni caso desumersi alcun esonero automatico di responsabilità a carico dell’impresa (sentenza n. 25689/2019).

Ciò nemmeno quando sia prevista un’indennità forfettaria per l’utilizzo del mezzo: argomentare diversamente infatti significherebbe accogliere una "inaccettabile logica di scambio tra sicurezza e remunerazione economica” in contrasto con i principi costituzionali in tema di tutela del lavoro e diritto alla salute (artt. 4 e 32 Cost.).

L’impresa è inoltre tenuta ad adottare misure di sicurezza "innominate”, non previste dalla legge, dovendo il datore farsi carico della valutazione del rischio connesso alle specifiche modalità di esecuzione della prestazione pretese in relazione all’uso del veicolo autorizzato.

E’ infatti pacifico in giurisprudenza che "la responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 c.c., pur non essendo di carattere oggettivo, deve ritenersi volta a sanzionare l'omessa predisposizione da parte del datore di lavoro di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l'integrità psicofisica e la salute del lavoratore nel luogo di lavoro, tenuto conto del concreto tipo di lavorazione e del connesso rischio”.


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