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17 Gennaio 2020

La tenuità del fatto non trova spazio negli illeciti amministrativi

 

La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile alla responsabilità da reato delle persone giuridiche, come ha ribadito la Corte di legittimità, con sentenza n. 1420 del 15 gennaio (tema già affrontato da AODV231).

 

Nel caso in esame il Tribunale aveva assolto proprio per tale motivo un ente, al quale veniva contestato l’illecito amministrativo di cui all'art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001 (illecita attività di recupero di rifiuti speciali non pericolosi).

 

Il giudice di primo grado aveva ritenuto che l’offesa fosse tenue in ragione del modesto vantaggio conseguito dalla società, delle condotte riparatorie e della non abitualità del comportamento.

 

La Cassazione ha però accolto il ricorso della Procura, stabilendo che "la causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131 bis cod. pen. non è applicabile alla responsabilità amministrativa degli enti per i fatti commessi nel suo interesse o a suo vantaggio dai propri dirigenti o dai soggetti sottoposti alla loro direzione, in considerazione della differenza esistente tra la responsabilità penale (che, per espressa previsione legislativa può ora essere esclusa nel caso di particolare tenuità del danno e del pericolo provocati dalla condotta, nella concorrenza delle altre condizioni richieste dall'art. 131 bis cod. pen.), e quella amministrativa dell'ente per il fatto di reato commesso da chi al suo interno si trovi in posizione apicale o sia soggetto alla altrui direzione”.


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