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18 Marzo 2020

Covid-19: protocolli aziendali e riservatezza

 

Per contrastare e prevenire la diffusione del virus Covid-19 nei luoghi di lavoro, alle imprese è consentito verificare la temperatura corporea dei propri lavoratori al momento dell'ingresso in azienda e richiedere dichiarazioni sulla non provenienza dalle zone a rischio epidemiologico, purché ciò avvenga nel rispetto della normativa sulla privacy.

 

E’ quanto si desume dal "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto dalle organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dai sindacati lo scorso 14 marzo (già analizzato da AODV231).


Il documento precisa anzitutto che "la rilevazione in tempo reale della temperatura corporea costituisce un trattamento di dati personali e, pertanto, deve avvenire ai sensi della disciplina privacy vigente”.

Per questo motivo, i controlli dovranno esser svolti senza registrare il dato acquisito, salvo il caso in cui ciò sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso ai locali aziendali.

Il datore è inoltre tenuto a fornire un’informativa che indichi quale finalità del trattamento la prevenzione dal contagio da Covid-19.


 




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