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25 Marzo 2020

Pubblicato il Report sull’Italia della Commissione UE

 

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato il Rapporto sull’Italia che analizza i progressi compiuti in materia di riforme strutturali e prevenzione degli squilibri macroeconomici.

In merito alla lotta contro la corruzione, sono accolti con favore i recenti interventi legislativi: in particolare la riforma sulla giustizia civile, quella sul whistleblowing nonché l’attribuzione di un ruolo più incisivo all’A.N.AC.. Promossa anche la Legge n. 3/2019 (cd. Spazzacorrotti), che ha esteso l’applicabilità delle misure investigative per la lotta contro la criminalità organizzata anche ai casi di corruzione e configurato il traffico di influenze illecite in linea con le norme internazionali.

Il Report rileva, però, come il percorso non possa dirsi concluso e si renda necessario completare il quadro anticorruzione. Si segnalano, nello specifico, criticità in punto di lobbying e conflitto di interessi. "Non esiste infatti una regolamentazione che sanzioni il conflitto di interessi per i funzionari pubblici eletti, l’appropriazione indebita nel settore privato rimane perseguibile penalmente e le disposizioni contro le attività di lobbying non si applicano ai membri del governo e del parlamento.”

Continua, poi, ad ostacolare un efficace perseguimento alla lotta anticorruzione la "scarsa efficienza della giustizia penale nel secondo grado di giudizio”.

Considerate negativamente anche le modifiche agli appalti pubblici, che possono aumentare il margine di discrezionalità nelle procedure di selezione. Infine, nonostante il numero crescente di segnalazioni, si ritiene problematica l'attuazione del whistleblowing nel settore privato a causa del suo carattere volontario.

Per questi motivi, si legge nel documento, i recenti miglioramenti nel quadro anticorruzione italiano presentano ancora una eco limitata sugli indicatori di percezione della corruzione: si ricorda così che l'Italia si è collocata al 53° posto nell'ultimo indice di Transparency International (come  già segnalato da AODV231), conseguendo un risultato "tra i peggiori dell'UE, con un miglioramento solo marginale rispetto all'anno precedente”.


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