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25 Marzo 2020

Infortuni sul lavoro: il marchio CE non esclude la responsabilità del datore di lavoro

 

"La responsabilità del costruttore, nell'ipotesi in cui l'evento dannoso sia stato provocato dall'inosservanza delle cautele antinfortunistiche nella progettazione e fabbricazione della macchina (...) non vale ad escludere la responsabilità del datore di lavoro utilizzatore della macchina, giacché questi è obbligato ad eliminare le fonti di pericolo per i lavoratori dipendenti chiamati ad avvalersi della macchina”.

Questo il principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 6566/2020, che ha ampiamente richiamato il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità in tema di concorso di responsabilità tra datore di lavoro e costruttore dei macchinari adoperati all'interno dell'azienda.

Il primo, garante della sicurezza dell'ambiente lavorativo, rimane infatti obbligato ad eliminare le fonti di rischio conseguenti all'utilizzo della necessaria strumentazione, salvo il caso in cui l’accertamento del pericolo risulti impossibile (per esempio, qualora si tratti di vizio occulto).

La responsabilità datoriale, inoltre, non viene esclusa dalla presenza sul macchinario della marchiatura di conformità "CE" o dall'affidamento riposto nella competenza tecnica del costruttore poiché l'imprenditore è comunque tenuto ad accertare la corrispondenza ai requisiti di legge degli strumenti utilizzati.





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