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2 Aprile 2020

Riciclaggio: sì al sequestro del profitto del reato presupposto

 

Secondo la Suprema Corte, in caso di concorso di reati, è legittimo confiscare non solo il ricavato del riciclaggio ma anche il profitto del reato a questo sotteso (pronuncia n. 10649/2020).

Nel caso di specie, all’indagata venivano contestate una serie di condotte di reimpiego e riciclaggio di denaro frutto delle dichiarazioni fraudolente commesse dal marito coindagato.

I giudici ricordano che "la confisca di valore, avendo natura sanzionatoria, partecipa al regime delle sanzioni penali e quindi non può essere applicata per un valore superiore al profitto del reato, travalicando, in caso contrario, il confine della pena illegale”.

Fermi tali principi, la Cassazione ha ritenuto corretto il ragionamento del Tribunale delle Libertà, che aveva disposto il sequestro del profitto della dichiarazione fraudolenta nonché di quanto derivato all’indagata dal successivo impiego delle somme in altre attività economiche.

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