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19 Maggio 2020

Riciclaggio e autoriciclaggio: sequestro esteso

 

"In tema di riciclaggio ed autoriciclaggio, non è necessario che la sussistenza del delitto presupposto sia stata accertata da una sentenza di condanna passata in giudicato, essendo sufficiente che il fatto costitutivo di tale delitto non sia stato giudizialmente escluso, nella sua materialità, in modo definitivo, e che il giudice procedente per il riciclaggio ne abbia incidentalmente ritenuto la sussistenza. In difetto, venendo meno uno dei presupposti del delitto di riciclaggio, l'imputato deve essere assolto perché il fatto non sussiste.”

E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 14800/2020, che ha annullato l’ordinanza con cui il Tribunale del Riesame aveva rimodulato il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca per l’autoriciclaggio in relazione a una maxi evasione fiscale.

Trattandosi di un procedimento cautelare, i giudici hanno precisato che non è nemmeno necessario che i reati presupposto siano oggetto di indagini preliminari o iscritti nel registro delle notizie di reato poiché ciò non impedisce al giudice di accertarne incidentalmente la configurabilità.

Alla luce di questo, la Suprema Corte ha rinviato al Tribunale del Riesame per una nuova valutazione nel merito della somma da sequestrare.


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