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26 Maggio 2020

Test sierologici sul posto di lavoro: le indicazioni del Garante Privacy

 

Lo scorso 14 maggio il Garante Privacy ha pubblicato nuove FAQ sull’utilizzo dei dati relativi ai test sierologici dei dipendenti.

Le precisazioni puntualizzano le corrette modalità di implementazione del "Protocollo condiviso” (già descritto da AODV231) e le attività di vigilanza consentite all’OdV.

Per quanto concerne il sistema di prevenzione e sicurezza, l’Authority nega la possibilità di effettuare test sierologici ai propri dipendenti in autonomia. Al contrario, "solo il medico del lavoro nell’ambito della sorveglianza sanitaria può stabilire la necessità di particolari esami clinici e biologici e (…) suggerire l’adozione di mezzi diagnostici quando li ritenga utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori”.

Il datore può tuttavia offrire ai lavoratori la possibilità di effettuare tali esami diagnostici, senza poterne conoscere l’esito finale e sostenendone in tutto o in parte i relativi costi.

Quanto al trattamento dei dati, si precisa che non possono essere oggetto di trattamento diretto le informazioni relative alla diagnosi o all’anamnesi familiare del lavoratore. Questi deve invece trattare i dati relativi al giudizio di idoneità del lavoratore alle mansioni svolte e alle eventuali prescrizioni del medico competente.


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