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3 Giugno 2020

Voto di scambio e utilità non patrimoniali

 

Per configurare l’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso (reato presupposto della responsabilità degli enti ex art. 24-ter D.Lgs. 231/2001) è sufficiente la mera disponibilità dell’eletto a concedere favori all’esponente della cosca locale.

Non è dunque necessario che la promessa del politico, finalizzata al consenso elettorale, sia mantenuta, né che le sue condotte rafforzino l’associazione criminale.

La Cassazione (sentenza n. 16201 del 28 maggioha dunque individuato nella possibilità di gestire visite negli ospedali al di fuori dei canali ufficiali l’utilità della promessa illecita, che può avere anche natura non patrimoniale.






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