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1 Luglio 2020

Il sequestro preventivo per reati tributari

 

La Cassazione (sentenza n. 19113 del 24 giugno) è tornata a pronunciarsi sul tema delle misure cautelari a carico degli enti per illeciti fiscali (sull’argomento si veda anche AODV231), in un caso di sequestro preventivo di denaro per delitti di dichiarazione fittizia ed emissione di false fatturazioni (artt. 2 e 8 D.Lgs. 74/2000) commessi dai rappresentanti legali.  

 

Il Tribunale per il Riesame, nell'ipotesi in esame, accoglieva il ricorso contro la misura "limitatamente ai beni personali degli indagati”. La società proponeva quindi incidente di esecuzione, chiedendo la restituzione delle somme bloccate. 

 

La Corte ha rigettato l’istanza, sostenendo un vizio di natura processuale. Il denaro presente sul conto dell’azienda può, dunque, sempre essere sequestrato in caso di commissione di reati tributari, ma l’unico rimedio per la persona giuridica consiste nella richiesta al G.I.P.. La società, infatti, non può ritenersi soggetto estraneo al reato. 


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