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20 Ottobre 2020

La Cassazione sulla differenza tra fondazioni e partiti politici

 

Nonostante l’assimilazione sotto alcuni profili normativi, le fondazioni non possono essere equiparate tout court ai partiti politici (Cassazione n. 28796 dello scorso 16 ottobre).

 

Nel caso di specie, il Tribunale del Riesame aveva confermato il sequestro di documentazione e di strumenti informatici di un ente, il cui rappresentante legale era accusato di finanziamento illecito dei partiti ex L. n. 195/1974.

 

La Cassazione ha annullato il provvedimento, ritenendo che la parificazione tra le due forme giuridiche abbia valore solo per le materie espressamente indicate dalla legge e non possa essere oggetto di estensione analogica.

 

La Legge n. 13/2014 ha assimilato fondazioni e partiti politici in tema di trasparenza, mentre la Legge n. 3/2019 (c.d. "Spazzacorrotti”) ha esteso la parificazione anche ad altre discipline (ad esempio sulle possibili richieste del Gruppo Europeo di lotta alla Corruzione). Secondo la Suprema Corte, però, "l’equiparazione non implica un’identità ontologica e (…) ha rilievo agli effetti delle specifiche norme per le quali è stabilita l’equiparazione. Correlativamente, non può dirsi che l’equiparazione abbia un’immediata e automatica ricaduta agli effetti dell’applicazione dell’articolo 7 della legge n. 195 del 1974”.


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