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19 Novembre 2020

Denaro privo di giustificazione e riciclaggio

 

Il possesso di una ingente somma di denaro, pur ingiustificato, non integra la fattispecie di riciclaggio in assenza di verifica dell’esistenza del reato presupposto (Cassazione n. 32112 del 16 novembre scorso).

Con tale motivazione la Suprema Corte ha annullato il provvedimento di sequestro di contante eseguito a carico di un soggetto, nullatenente, incapace di giustificarne la provenienza.

Seppure, infatti, non è necessario l’accertamento di una condanna passata in giudicato in relazione al delitto presupposto (come da precedente segnalato da AODV231), secondo la Cassazione "è tuttavia indispensabile che il delitto risulti, alla stregua degli elementi di fatto acquisiti e scrutinati, almeno astrattamente configurabile e precisamente indicato, situazione non ravvisabile quando il giudice si limiti semplicemente a supporne l'esistenza, sulla sola base del carattere asseritamente sospetto delle operazioni relative ai beni e valori che si intendono sottoporre a sequestro".


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