Iscriviti
 
27 Novembre 2020

L’A.N.AC. sulla revoca del RPCT

 

Secondo l’Autorità Anticorruzione la revoca ritorsiva del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza deve essere oggetto di riesame (delibera n. 955 dello scorso 11 novembre).  

Nel caso di specie, l'A.N.AC. aveva ricevuto una segnalazione da un RPCT in cui si censurava il carattere discriminatorio dell’ordine di servizio dell’ente volto ad assegnare nuove mansioni al dirigente, escludendo proprio quelle concernenti la tutela anticorruzione. Tale provvedimento era stato emesso solo otto giorni dopo rispetto a una segnalazione dello stesso Responsabile della Prevenzione, i cui compiti erano stati quindi affidati a un diverso soggetto (tra l’altro inidoneo all’incarico, in quanto già RUP di una procedura di gara). Emergeva, pertanto, "un fumus di correlazione tra questa misura e l’attività di prevenzione alla corruzione svolta dal RPCT". 

L'A.N.AC. ha, quindi, ritenuto ritorsivo il provvedimento di revoca, motivato solo a posteriori con un non meglio specificato riassetto organizzativo, chiedendone il riesame e di darne comunicazione della delibera al Comune - socio di maggioranza - ed alla Regione, per l’esercizio dei poteri di vigilanza e controllo.


Questo sito utilizza la tecnologia 'cookies' per favorire la consultazione dei contenuti e l'erogazione dei servizi proposti dal sito. Per prestare il consenso all'uso dei cookies su questo sito cliccare il bottone "ACCETTO".
Leggi la cookie policy.