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24 Febbraio 2021

Valutazione del profitto da reato dell’ente

 

Con sentenza n. 7038 del 23 febbraio scorso, la Cassazione ha toccato alcuni importanti temi riguardanti l’entità della confisca a carico delle persone giuridiche.

 

Due società sono state riconosciute responsabili nei tre gradi di giudizio dell’illecito di malversazione ai danni dello Stato (art. 24 D.Lgs. 231/2001), posto in essere dai rispettivi apicali. Una prima pronuncia di legittimità aveva annullato la condanna esclusivamente in relazione alle misure ablative e alla motivazione sull’entità della pena comminata agli enti.

 

Un secondo giudizio di Cassazione ha ritenuto correttamente motivata la sentenza "bis" della Corte d’Appello per quanto concerne il trattamento sanzionatorio, ma ha annullato in punto confisca.

 

La Suprema Corte, difatti, ha sottolineato come "l’ammontare del profitto si calcola al netto degli interessi e della rivalutazione che sono voci rilevanti per la quantificazione del risarcimento del danno, ma non per l’identificazione del quantum lucrato attraverso la consumazione dell’illecito".

 

Censurata, altresì, la valutazione degli immobili sottoposti a confisca per equivalente che "faceva rinvio - netto ed acritico - ai risultati della perizia, senza prendere in considerazione le deduzioni dei tecnici di parte".


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