Iscriviti
 
4 Giugno 2021

Aggiornamento del DVR al rischio Covid-19

 

La correlazione causale tra il mancato aggiornamento del DVR e la diffusione del Covid-19 all’interno di una RSA deve essere oggetto di specifico accertamento, mancando il quale non può ritenersi configurato il reato di epidemia colposa e il sequestro eventualmente disposto deve essere annullato.

Sulla scorta di tale principio la Corte di Cassazione (ordinanza n. 20416/2021) ha confermato il provvedimento del riesame che aveva dichiarato illegittimo il sequestro preventivo dell’immobile disposto dal GIP.

Argomenta il Collegio che, pur ipotizzando una corretta integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi, "non è possibile desumere con alto grado di credibilità logica o credibilità razionale che la diffusione/contrazione del virus Covid-19 nei pazienti e nei dipendenti della casa di riposo sarebbe venuta meno". È infatti possibile ritenere che "la propagazione del virus sarebbe comunque avvenuta per fattori causali alternativi (come ad esempio per la mancata osservanza delle prescrizioni impartite nel DPCM per le case di riposo quali di indossare le mascherine protettive, del distanziamento o dell'isolamento dei pazienti già affetti da Covid, ovvero a causa del ritardo negli esiti del tampone)". 


Questo sito utilizza la tecnologia 'cookies' per favorire la consultazione dei contenuti e l'erogazione dei servizi proposti dal sito. Per prestare il consenso all'uso dei cookies su questo sito cliccare il bottone "ACCETTO".
Leggi la cookie policy.