Aggiornato il Piano Nazionale Anticorruzione 2013-2016
Nella seduta del 28 ottobre, il Consiglio dell´A.N.AC. ha approvato l´Aggiornamento per il 2015 del Piano Nazionale Anticorruzione 2013-2016. Il testo è già in vigore dal 2 novembre, data di pubblicazione sul relativo sito.
Tale provvedimento (Determinazione n. 12) è il primo atto dell´Autorità in questa materia dopo l´approvazione del P.N.A. nel 2013 e vuol imprimere una svolta per migliorare la qualità dei Piani Anticorruzione delle amministrazioni pubbliche. Quelli ad oggi adottati si sono infatti rivelati gravemente carenti, soprattutto perché non individuerebbero adeguate misure di prevenzione che siano frutto di una compiuta autoanalisi organizzativa delle amministrazioni, nella ricerca delle aree e attività più esposte al rischio di corruzione.
Secondo l´Authority, le difficoltà incontrate dalle P.A. sono dovute alla sostanziale novità e complessità della normativa. Come precisato nell´Aggiornamento, «la tecnica dell´introduzione di misure organizzative per la prevenzione della corruzione è stata prevista, per soggetti di natura privatistica, con il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. La L. 190/2012, pur ispirandosi al citato decreto, implica un´attività più vasta e impegnativa, di autoanalisi organizzativa e di individuazione di misure preventive relative potenzialmente a tutti i settori di attività. Ciò in rapporto a fenomeni corruttivi che non riguardano il solo compimento di reati, ma toccano l´adozione di comportamenti e atti contrari, più in generale, al principio di imparzialità cui sono tenuti tutte le p.a. e i soggetti che svolgono attività di pubblico interesse».
In attesa di un nuovo e più organico Piano Nazionale Anticorruzione 2016-2018, al quale l´A.N.AC. sta già lavorando, si è pertanto voluta segnalare alle P.A. la necessità di concentrarsi sulla effettiva individuazione ed attuazione di misure proporzionate al rischio, coerenti con la funzionalità e l´efficienza, concrete, fattibili e verificabili, quanto ad attuazione ed efficacia.
Nel comunicato stampa dell´Autorità si spiega dunque che l´Aggiornamento è «articolato in una parte generale, di ricostruzione dei limiti della esperienza pregressa e di indicazioni per una rapida correzione di rotta, e in una parte speciale, dedicata a due approfondimenti in settori particolarmente esposti al rischio corruttivo: i contratti pubblici e la sanità (redatto in collaborazione con il Ministero della salute e con l´Agenas). Per ciascuno di questi settori si individuano eventi rischiosi e si indicano alcune possibili misure di prevenzione».
Il documento contiene inoltre una ulteriore specifica dei soggetti tenuti ad adottare misure anticorruzione: Piani triennali per le amministrazioni e gli enti pubblici; misure integrative al Modello "231" per gli enti di diritto privato in controllo pubblico o partecipati da pubbliche amministrazioni.

