Anche una ricerca può costituire informazione privilegiata
L´intermediario che acquista azioni di una società quotata, perché conosce in anticipo i risultati di un´autorevole ricerca che ne indica l´imminente rialzo, può subire condanna per market abuse.
Questa la conclusione a cui è giunta la Corte di Cassazione (sentenza 13662/2016 depositata il 5 luglio), che – seguendo un consolidato orientamento giurisprudenziale – ha respinto il ricorso di un funzionario responsabile del back up presso una delle principali società di gestione del...
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