Anticorruzione, crescono le segnalazioni inoltrate all’ALAC

Un servizio innovativo, che i cittadini dimostrano di apprezzare sempre più. A pochi mesi dall´entrata in funzione, il canale web "Allerta Anticorruzione - ALAC” - ideato da Transparency International – traccia un primo bilancio dei risultati. Da cui emerge una crescita costante delle denunce di cittadini e whistleblowers, testimoni o vittime di episodi di corruzione.

 

Come AODV231 aveva già raccontato, il servizio aiuta l´informatore nel circostanziare la denuncia ed individuare il destinatario più adatto a riceverla: se non il funzionario anti-corruzione interno agli enti pubblici, l´A.N.AC., l´autorità locale o i mass media. E le segnalazioni sono gestite attraverso la piattaforma Globaleaks, che consente di dialogare in modo anonimo. 

 

Il portale è stato attivato il 14 ottobre scorso (formalmente inaugurato a dicembre) e ad oggi sono giunte 79 segnalazioni: 50 quelle ricevute in questi primi mesi del 2015, contro le 29 del 2014. 

 

In oltre un quarto dei casi le comunicazioni sono arrivate dal Lazio (26%), seguito da Campania (19%) e Lombardia (14%). A scalare tutte le altre regioni, tranne sei (Basilicata, Liguria, Molise, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d´Aosta) dalle quali non è ad oggi partita alcuna denuncia.

 

Spiegano i responsabili di Transparency International Italia che, nel complesso, 62 segnalazioni sono risultate rilevanti (ossia in qualche modo legate a fatti corruttivi), ma che tutte quelle ricevute sono state comunque supportate dall´ALAC (Advocacy and Legal Advice Center). È stata quindi fornita assistenza di primo livello anche alle 17 comunicazioni non rilevanti: d´altra parte, scopo del servizio è analizzare la segnalazione e la situazione specifica del denunciante, illustrargli le possibili opzioni e guidarlo nel percorso più sicuro e appropriato. 

 

Le tipologie di illecito maggiormente denunciate sono abuso di potere, cattiva gestione del denaro pubblico, favoritismi. In particolare, nei settori P.A., sanità ed edilizia. 

 

Quanto ai segnalanti, si tratta di whistleblowers (35% dei casi), testimoni (27%), vittime (27%) e sconosciuti (11%). La segnalazione – come illustrato nel sito di TI Italia – può essere infatti inoltrata in tre forme: confidenziale (si decide di identificarsi e il contenuto della denuncia non è rintracciabile né accessibile a terzi); anonima (senza identificarsi, si dialoga in modo anonimo con i responsabili dell´ALAC); massima sicurezza (irrintracciabile sia la segnalazione, effettuata su browser Tor, sia la fonte, che può comunque dialogare in modo confidenziale).