Appalti pubblici, per l´A.N.AC. le clausole di subordinazione dei pagamenti sono anticostituzionali

Stop alle clausole di subordinazione. Questo il principio espresso dal Presidente dell´Autorità AntiCorruzione, Raffaele Cantone. Che in un comunicato del 6 ottobre scorso ha spiegato come sia anticostituzionale la prassi, spesso adottata dalla P.A. nei bandi di gara, di vincolare il pagamento dei lavori pubblici appaltati all´ottenimento dei finanziamenti da parte di soggetti terzi (contributi regionali, europei, etc.). 

 

Le fonti del nostro ordinamento - ricorda l´Autorità - siano esse di rango costituzionale (quali il buon andamento dell´amministrazione di cui all´art. 97 Cost. e la necessaria copertura finanziaria di cui all´art. 81 Cost.) o di stampo legislativo (come il Testo Unico delle leggi sull´ordinamento degli enti locali, D. Lgs. 267/2000), prevedono tutte l´obbligo per «la stazione appaltante di verificare ex ante la sostenibilità finanziaria degli interventi che intende realizzare, anche in considerazione dei limiti posti dal patto di stabilità, garantendone la permanenza anche in fase di esecuzione»

 

Oltretutto, la previsione di termini e modalità di pagamento incerti alle imprese esecutrici «genera problematiche connesse alla sostenibilità della partecipazione alle gare stesse da parte dei soggetti privati, riducendone gli incentivi ed alterando, in tal modo, le condizioni di concorrenza sul mercato».