Bankitalia aggiorna le disposizioni di vigilanza per gli istituti
La Banca d´Italia ha aggiornato lo scorso 21 luglio le "Disposizioni di vigilanza per le banche” (Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013), proseguendo così nell´obiettivo di semplificare e razionalizzare la normativa in materia, e farla progressivamente confluire in un unico documento.
Nella parte dedicata al governo societario sono stati dunque introdotti alcuni capitoli ("Sistema dei controlli interni”, "Sistema informativo”, "Continuità operativa”, "Governo e gestione del rischio di liquidità”) prima contenuti nella Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006.
Le principali novità sono riportate nel capitolo relativo ai "controlli”, che è stato modificato per disciplinare i sistemi interni di segnalazione delle violazioni (c.d. whistleblowing), introdurre specifici presidi a fronte dei rischi connessi alla quota di attività vincolate delle banche (c.d. asset encumbrance), e chiarire alcuni dubbi interpretativi sulla possibilità di esternalizzare funzioni di secondo e terzo livello a uno stesso soggetto.
La disciplina del whistleblowing - sottoposta a consultazione pubblica – attua, in particolare, l´obbligo previsto dal Testo Unico Bancario e introdotto dal D.Lgs. 72/2015 per recepire la direttiva 2013/36/UE.
Le nuove disposizioni regolano gli aspetti di natura procedurale e organizzativa dei sistemi interni che le banche devono adottare, «per permettere la segnalazione da parte del personale di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l´attività bancaria». Gli istituti dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre 2015.
Nello specifico - come si legge nell´atto di emanazione - «le disposizioni individuano i requisiti minimi necessari per la definizione dei sistemi di whistleblowing, lasciando all´autonomia delle banche la scelta delle soluzioni tecniche e operative più adeguate. La disciplina prevede che i suddetti sistemi siano approvati dall´organo con funzione di supervisione strategica, mentre per assicurare un efficace funzionamento delle procedure è richiesta l´individuazione di un soggetto responsabile dei sistemi interni di segnalazione». Allo scopo di incentivare il concreto utilizzo di tali strumenti, è previsto che le banche illustrino al proprio personale iprocedimenti di segnalazione adottati, e redigano annualmente una relazione di sintesi sui risultati dell´attività svolta a seguito delle segnalazioni stesse.

