Controlli sugli appalti, collaborazione tra A.N.AC. e Corte dei Conti

È stato siglato ieri il protocollo d´intesa tra Autorità Nazionale Anti Corruzione e Corte dei Conti.

 

Un accordo con il quale le parti – si legge nel documento - «convengono di collaborare, nell´ambito delle proprie funzioni di prevenzione e contrasto della corruzione, anche partendo dal patrimonio informativo di cui dispongono, individuando ambiti comuni di cooperazione istituzionale, rilevanti per tutti i settori di attività della Corte (Giurisdizione e Controllo) e dell´Autorità (Regolazione e Vigilanza)».

 

Oltre a indicare obiettivi e strumenti messi in campo (l´apertura di un "Tavolo permanente” che dovrà definire le linee programmatiche), il protocollo disegna quindi la cornice degli ambiti di collaborazione tra A.N.AC. e magistrati contabili: segnalazioni e denunce; cooperazione istruttoria; scambi di dati tra sistemi informativi; elaborazione di indici di anomali statistica.

 

Su quest´ultimo punto - ha spiegato al Sole24Ore il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri - «vogliamo estrapolare dai dati quelle aree di criticità che possono segnalare una cattiva gestione dei contratti. È quello che capita per esempio quando un contratto viene prorogato più volte senza che si passi mai da una gara. Oppure quando una stazione appaltante ricorre sistematicamente alla trattativa privata evitando le procedure di assegnazione pubblica. Un altro esempio è l´aumento sistematico dei costi nel passaggio dal progetto al cantiere». Tutte criticità che possono far scattare gli allarmi e attivare le indagini.

 

Successivi accordi consentiranno di disciplinare le modalità operative dell´intesa (siglata per tre anni, ma rinnovabile dalle parti). Nonché eventuali ulteriori attività e iniziative concordate.