Cooperative compliance, l´Amministrazione finanziaria apre un nuovo ufficio “dedicato”
Sono 45 le imprese interessate dal nuovo regime di adempimento collaborativo, istituto dal D. Lgs. 128/2015 e in vigore dal 2 settembre scorso.
Di queste società, 23 realizzano un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro (requisito necessario in fase di prima applicazione), mentre le restanti sono alcune tra le multinazionali inserite nel progetto pilota lanciato dall’Amministrazione finanziaria nel giugno 2013.
A fronte di 84 candidature, l’Agenzia delle Entrate ha infatti selezionato solo le società dotate di un effettivo sistema di controllo interno del rischio fiscale (Tax Control Framework) e con un volume d’affari pari almeno a un miliardo di euro.
Nell’ottica di razionalizzare le proprie strutture centrali, la stessa Amministrazione ha inoltre previsto alcune modifiche organizzative a partire dal 1° ottobre 2015. E´ stato così istituito, nella Direzione Centrale Accertamento, un nuovo ufficio dedicato alla cooperative compliance. Per la gestione delle attività relative al regime di adempimento collaborativo nei riguardi dei contribuenti ammessi, con particolare riferimento a:
i. valutazione del sistema di controllo adottato, con eventuale proposta degli interventi ritenuti necessari ai fini dell’ammissione e della permanenza nel regime e per il conseguimento delle finalità previste dalla norma;
ii. individuazione delle operazioni, strutture e schemi ritenuti di pianificazione fiscale aggressiva;
iii. promozione di relazioni con i contribuenti improntate a principi di trasparenza, collaborazione e correttezza nell’intento di favorire un contesto fiscale di certezza;
iv. esame preventivo delle situazioni suscettibili di generare
rischi fiscali significativi e risposta alle richieste dei contribuenti.

