Falso in bilancio

La riforma del falso in bilancio, annunciata diverse settimane fa dal Governo, non è ancora stata formalmente presentata in Commissione Giustizia al Senato, dove è in corso l´esame del DDL Grasso in  materia di reati economici.

 

A confermarlo nella giornata di ieri è stato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che ha contestualmente reso noto alla stampa che il deposito dell´emendamento avverrà nelle prossime ore. 

 

Il testo, secondo le ultime notizie, prevede l´eliminazione delle soglie di non punibilità e pene calibrate a seconda che la società indagata sia o meno quotata in borsa.

 

Nel primo caso la proposta dell´esecutivo è di un compasso edittale tra i 3 e gli 8 anni di reclusione, mentre per le società non quotate si passerà a pene da 1 a 5 anni e non più da 2 a 6, come nella precedente versione del provvedimento già esaminata da AODV231 (v. nota).

 

In attesa dell´emendamento più volte annunciato, Il DDL prosegue comunque il proprio iter in Commissione ove sono state finora approvate poche ma rilevanti modifiche.

 

Tra queste, si segnala in particolare l´innalzamento delle sanzioni per le ipotesi di corruzione, con pene che giungeranno sino ai 10 anni di reclusione.

 

Ciò che comporterà un aumento dei termini di prescrizione del reato, anche "al netto” delle nuove norme che dovrebbero essere approvate a breve nell´ambito del DDL sull´allungamento dei termini per le principali fattispecie contro la PA.