Giubileo, firmate le linee guida per garantire trasparenza e legittimità delle procedure di assegnazione dei lavori

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il presidente dell´A.N.AC., Raffaele Cantone, hanno firmato ieri le  linee guida per l´alta sorveglianza sulle opere del Giubileo

 

Il documento dà seguito alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 27 agosto scorso, con cui è stato autorizzato il Piano generale trasmesso dal Comune di Roma. E che prevede che «agli atti delle procedure contrattuali adottati in esecuzione del Piano si applica, in quanto compatibile, l´art. 30 comma 2 del Decreto legge 24 giugno 2014 n.90». Cioè l´articolo specificamente dettato per le procedure di Expo Milano.

 

All´Autorità sono rimessi dunque i «compiti di alta sorveglianza e di garanzia della correttezza e della trasparenza delle procedure». Dalle delibere a contrarre (atti preventivi alla vera e propria adozione dei bandi di gara) fino ai bandi stessi, dai capitolati alla nomina dei commissari di gara, ai provvedimenti di aggiudicazione dei contratti alle imprese, tutti gli atti del Comune relativi all´assegnazione dei lavori dovranno prima passare dal tavolo di Raffaele Cantone, che si avvarrà di una speciale task force

 

Authority vigilerà anche sulla fase di esecuzione dei contratti. In particolare, per tamponare l´impennata di costi dopo l´aggiudicazione delle gare, il Campidoglio dovrà trasmettere a Cantone le varianti che comportano un aumento di spesa superiore al 5% dell´importo del contratto originario. E anche eventuali proposte di accordi transattivi con le imprese, per la risoluzione delle controversie nate in cantiere, e provvedimenti di autotutela o di risoluzione dei contratti con i costruttori. 

 

In sintesi, dal controllo preventivo dell´A.N.AC., resteranno fuori solo i piccoli appalti di servizi e forniture (quelli di importo inferiore a 40mila euro, assegnati dai responsabili del procedimento, cioè i funzionari incaricati dal Comune).

 

Non solo. «Roma Capitale – si legge nel documento - dovrà altresì tempestivamente comunicare all´Autorità l´insorgere di ogni controversia giudiziale e stragiudiziale inerente ai contratti pubblici affidati e quali azioni di tutela intende adottare».  

 

Ogni comunicazione avviene tramite posta elettronica dedicata o certificata. «Qualora l´atto sottoposto a verifica sia ritenuto legittimo, l´Autorità esprime un parere positivo, anche formulando eventuali indicazioni e osservazioni; qualora, invece, l´Autorità individui irregolarità o non conformità, formula un rilievo e lo trasmette a Roma Capitale, evidenziando le ragioni del parere negativo». Il Comune dovrà quindi adeguarsi, modificando o sostituendo l´atto. Ma se non ritiene fondate le osservazioni, può anche decidere di andare avanti, presentando le proprie controdeduzioni e assumendosi la responsabilità degli atti.