Imprese in concordato, sì al Durc con pagamento parziale dei contributi
In caso di concordato con continuità, il Durc può essere rilasciato anche se l´impresa non ha pagato integralmente i debiti contributivi. A questa conclusione è giunta la sezione Lavoro del Tribunale di Cosenza, con ordinanza del 1° luglio scorso.
Alla società ammessa a procedura di concordato preventivo in continuità, l´INPS aveva rilasciato un Durc negativo, che attestava cioè «la non regolarità del versamento dei contributi allo stesso Istituto».
Il documento è tuttavia indispensabile per ottenere i pagamenti dalla pubblica amministrazione che – nel caso di specie – rappresentano le quasi uniche fonti di entrata per la società (una casa di cura). Senza tali incassi, non potendo più disporre di risorse per far fronte agli impegni del piano di concordato, l´azienda sarebbe seriamente esposta al rischio di fallimento.
Il Tribunale ha quindi ordinato all´INPS di rilasciare all´ente l´attestazione di regolarità contributiva. Osservando che «la ricorrenza, in concreto, delle condizioni per il soddisfacimento non integrale dei crediti, e la legittimità di una tale soluzione, devono essere valutate nella singola procedura concorsuale». Mentre l´Istituto si è limitato a un´opposizione di principio sostenuta solo da «una affermazione generica e non argomentata (se non con il richiamo di propri atti interni)».
La decisione innova il panorama giurisprudenziale della materia e apre possibili spiragli di snellimento per le procedure concordatarie.

